GELBISON: Vitale, Buccino, Di Palma B., Marciano, Ietto, Teducci, Santonicola (36‘ st Fioraso), Lamanna, Conte (30‘ pt Di Palma A., 25 st Peccerillo), Chiariello, De Cesare. ALL. Infantini.
REAL IRPINIA: Faggiano, Rossi, Avallone (27‘ st Capriolo), Panciulo, Crisai (36‘ st Giarletta), Letizia, Amato, De Falco, Greco, Acanfora, Scaramella (33‘ pt Esposito). ALL. Ansalone.
ARBITRO: Santorelli di Salerno
Marcatori: 12 pt e 18 pt Letizia, 45‘ pt e 47‘ pt Lamanna
NOTE: espulsi Faggiano e De Cesare al 32‘ pt, Avallone al 46‘ st. Ammoniti Teducci e Panciulo. La partita si è giocata sul neutro di Sant‘Arsenio.
Primo pareggio "casalingo" per la Gelbison che, al termine di novanta minuti intensi, deve rallentare il passo di fronte ad una Real Irpinia venuta a Sant‘Arsenio col chiaro intento di portare a casa l‘intera posta in palio. Pareggio fondamentalmente giusto anche se macchiato da un‘insufficiente direzione di gara.
I ragazzi di Infantini hanno ancora una volta sfoderato una prestazione piena di grinta riuscendo a rimontare il doppio svantaggio iniziale nonostante le pesanti assenze. Al terzo minuto era Chariello ad avere sui piedi l‘occasione buona, ma il numero sette cincischiava al momento della conclusione. Al 12‘, sfruttando un maldestro disimopegno della retroguardia rossoblu, Letizia trafiggeva Vitale dall‘interno dell‘area piccola. Dopo sei minuti lo stesso Letizia si faceva trovare pronto su una punizione battuta da Panciulo. La Gelbison, colpita nell‘orgoglio, si buttava in avanti alla ricerca della rete. Al 32‘ De Cesare e il portiere ospite Faggiano venivano espulsi per reciproche scorrettezze. Nei minuti di recupero della prima frazione lo show di Lamanna che nel giro di due minuti ristabiliva la parità. Nella prima occasione il numero nove vallese era bravo a stoppare in area un pallone servitogli di testa da Santonicola e a trafiggere con freddezza il neo entrato Esposito. Al 47‘ un tiro-cross dello stasso centrocampista si insaccava alle spalle del sorpeso numero dodici ospite.
Nella seconda frazione entrambe le formazioni scendevano in campo con l‘intento di vincere la partita. L‘occasione più nitida capitava sui piedi di Lamanna che su un corto rilancio della difesa irpina calciava da trenta metri di prima intenzione colpendo il palo a porta sguarnita. Per gli ospiti, invece, l‘occasione più importante nasceva da una punizione velenosa battuta da Acanfora sulla quale Vitale compiva un vero e proprio prodigio. Al 78‘ la Gelbison rimaneva in nove uomini a causa dell‘infortunio occorso a Marciano a sostituzioni avvenute.
La partita terminava con un equo pareggio che premiava la compatteza dei rossoblu, bravi a credere nella rimonta e a sopperire alle pesanti defezioni di D‘Elia, Fioraso e Del Prete.